Come preparare un sonnifero in casa: consigli utili e guida passo per passo

Al giorno di oggi le situazioni di stress e di ansia sono, per definizione, se non già appena all’ordine del giorno (scusandoci della ripetizione), anche addirittura delle ore. Siamo letteralmente ‘tirati dalla giacca’ tra attese, obiettivi, doveri, cose da fare e incombenze. E poi ci si imbatte nelle responsabilità e nelle preoccupazioni che hanno a che fare con il mondo del lavoro oppure anche della famiglia e dei figli, delle proprie relazioni affettive, emotive e familiari e con gli amici.

Insomma, un gran bel minestrone dal quale spesso ne usciamo abbastanza tesi, usando un eufemismo. Una delle conseguenze principali è l’insorgere della insonnia.

Insonnia e rimedi fai da te

L’insonnia è un problema molto diffuso dunque nella nostra società. I disturbi del sonno colpiscono ormai come noto un italiano su quattro. Ansia, stress, problemi economici e finanziari, lavorativi e affettivi si manifestano dunque nelle nostre notti, dopo aver condizionato le nostre giornate e ci impediscono di fare un meritato riposo.

Per far sì di risolvere questo problema molti cercano rifugio nei farmaci, assumendo medicinali che possono avere effetti dannosi e collaterali sulla salute e generare assuefazione o dipendenza.

Ma al di là del fatto che ogni percorso farmacologico e terapeutico è relativo e soggettivo, è bene ricordare anche che

contro l’insonnia si può anche ricorrere a vari rimedi naturali che possono essere preparati con estrema facilità in casa e che non causando gli effetti collaterali propri dei farmaci.

Oltre alle tipiche tisane a base di camomillavaleriana e biancospino esistono diversi ulteriori rimedi meno noti ma allo stesso tempo parimenti efficaci, come i petali di papavero, dai quali si può generare una tisana facendo un infuso usando 1 grammo di petali di papavero (solo i petali, poichè i semi sono velenosi) in 100 grammi d’acqua.

Altri erbe da cui si possono preparare degli infusi del tutto sani e di origine naturali sono i fiori di origano, la menta e il succo di zucca bevuto in combinazione con il miele.  A questi si aggiungono anche i fiori di Bach.

Ulteriori pratiche naturali e biologiche

Alcuni ritengono anche che alcuni particolari tè, oppure degli infusi a base di camomilla e zenzero siano in grado di avere un effetto per il sonno, mentre strade diverse, definite naturali ma non propriamente preparabili in casa, fanno riferimento all’assunzione della melatonina.

Certamente, è bene ricordare che

ogni sorta di rimedio naturale che possiamo preparare in casa e dunque assumere liberamente, ha una sua efficacia se la collaborazione del nostro stato psico fisico lo permette.

Vale a dire, in primo luogo, che bisogna rendersi conto che questi prodotti, rilassanti e rigeneranti per definizione, hanno la capacità di generare uno stato di torpore ma appena se il nostro livello di insonnia non è tale da diventare un disturbo tanto invalidante e di proporzioni tali da divenire un disturbo cronico.

In questo senso, prima di assumere un prodotto naturale per curare la nostra insonnia, specialmente se fatto in casa, dobbiamo limitarsi ad usare elementi leciti che siano reperibili nei principali centri di rifornimento di tipo alimentare o erboristico, il cui uso, di per sé, non è certamente negato o dipendente da alcune condizioni di prescrizione medica.

E’ chiaro che se ci limitiamo a preparare un infuso di camomilla e miele per rilassarci, la sera, e procurarci quel gustoso torpore che precede la fase dell’addormentamento, non dobbiamo chiedere permesso o pareri ad alcuno.

Ma se appare palese che le soluzioni domestiche o affidate al fai da te non assumono i livelli di superamento del problema che ci stavamo augurando, allora sì, che diventa necessario andare a fare ricorso dal medico.

Medico di famiglia e indicazioni generiche

Una delle primissime cose che il medico di base, a cui è fortemente consigliato di rivolgerci nel momento in cui comprendiamo che le soluzioni fai da te in casa, a livello di sonniferi domestici e ‘artigianali’ non ci procurano alcun tipo di significativo vantaggio, è quella di fare una analisi di fondo rispetto a quelle che sembrano essere le contingenze del paziente.

In primis, al medico spetta avere chiari

i parametri di salute del suo paziente, comprendendo eventualmente quali possano essere i fattori sia sociali e psicologici ed esterni da un lato, e sia quelli fisici e medici dall’altro, da cui l’insonnia può dipendere.

Da un punto di vista esplorativo, il medico spesso può consigliare una modifica delle abitudini alimentari e di stile di vita del paziente oppure anche consigliare l’uso di alcuni integratori per perfezionare il nostro quadro di dieta e di apporto di nutrizione giornaliero.

Questo, spesso, può davvero fare la differenza ed evitare al paziente di andare oltre, e dunque di non sopraggiungere al livello farmacologico.

Se neppure le principali correzioni di abitudini non producono effetti, allora ovviamente il medico passa a valutare la soluzione più rilevante, per appunto quella dei sonniferi, intesi come i farmaci da assumere sotto prescrizione. A questo si può associare una terapia psicologica, o psicoterapica, percorsi di rilassamento e ovviamente precise indicazioni di posologia e tempistica della cura.

Daniele Silvestri, giornalista freelance, esperto SEO e appassionato di tecnologia, informatica e prodotti settoriali in modo particolare inerenti al complesso ma affascinante mondo dell’e-commerce.

Già autore, editor e formatore in Academy, dedico il tempo libero all’approfondimento e alla ricerca delle innovazioni tecnologiche, cibernetiche e telematiche anche in ottica domotica, con una spiccata curiosità per tutto ciò che rientra nell’ambito della produzione di prodotti volti a rendere migliore e più fruibile la vita quotidiana di ognuno attraverso un sempre maggiore apporto della tecnologia.

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