Sonniferi naturali: meglio la valeriana o la melissa?

Ancora oggi quando ci si avvicina alla necessità di dover occuparsi, e di conseguenza curare, un particolare problema che in realtà è mlto più diffuso e sotto valutato di quanto immaginiamo, come è per appunto quello della insonnia, ci si attornia da tutta una serie di scetticismi e dubbi.

Si tratta di prese di posizione ormai obsolete e sorpassate e da modi di pensare che non solo non hanno alcun fondamento scientifico ma vanno a risiedere quasi nella ignoranza, e in alcuni casi senza neppure il quasi.

Chiedersi, ad esempio, se un farmaco funzioni contro un disturbo del sonno è una cosa, ed è legittima, per carità: ma andare di per sè, a priori, senza alcuna base ragionevole di discussione o di conoscenza a dubitare della loro legittimità, della correttezza dell’uso e fare affidamento a tutta una arcaica credenza senza basi solide è tutta una altra cosa.

Stiamo parlando di quelli che associano i farmaci per curare il sonno a sostanza illecite, sostanza stupefacenti, droghe, e che comunque sia finiscono solo per puntare il dito a tutta una serie di chiacchiere e paure da effetti indesiderati. Non funziona così.

Non è così. Non solo i farmaci per curare i disturbi del sonno altrimenti definiti sonniferi oggi sono sicuri, ottimali, prescritti secondo legge e con correttezza ma sono a dire poco fondamentali e utilissimi per un numero sempre crescente di persone.

Altro discorso è occuparsi della possibilità degli effetti indesiderati ed altro discorso è quello relativo alla scelta di una possibile alternativa. E’ infatti vero che esistono sonniferi naturali e che questa loro possibilità rappresenta una soluzione spesso a sua volta sotto valutata, dal momento che, nello stesso modo come accade per i farmaci veri e propri, vengono bollati e catalogati con troppa non chalance come dei palliativi con poca efficacia.

Anche in questo caso non è così che funziona. Andiamo a vedere perchè.

 

Sonniferi naturali: cosa sono e come funzionano

I sonniferi naturali sono prodotti come dice la stessa parola di per sè assolutamente sicuri e di origine naturale che vengono prescritti ed indicati per tutta una serie di problematiche legate al disturbo del sonno, o altrimenti ricordata come semplicemente come insonnia.

Da questo punto di vista siamo alla presenza di

particolari elementi naturali che vengono creati estraendoli da piante e per appunto impiegati come sonniferi naturali. Da una parte abbiamo quelle classiche come la camomilla, il luppolo e dall’altra le più rinomate come possono essere la passiflora e soprattutto la valeriana e la melissa.

Specie in questi due ultimi casi, in effetti, possiamo dire di essere alla presenza di due soluzioni tra le più battute.

Ma quali sono le differenze?

Differenze tra melissa e valeriana

In medicina la melissa è una sostanza di base anti spasmodica ed è usata sia sotto forma di tisane e di alcolati per diverse ragioni: come rilassante, ansiolitico, come tonico anti depressivo, come sostanza digestiva, anti virale, anti batterica, anti ossidante, anti infiammatoria e via discorrendo.

La melissa fa parte del gruppo che hanno come specialità la natura sedativa e la regolazione intestinale. L’azione anti spasmodica nei problemi gastrici di origine nervosa e la sua azione sedativa sono abbastanza noti.

Utilizzi e principi attivi della valeriana

Melissa

Il termine scientifico reale è “Valeriana officianalis” e ha origine dalle parole latine valere (godere di buona salute) e officinalis (da usare nell’officina farmaceutica). Ma per tutti è valeriana, semplicemente.

Non è un caso, in effetti, che questa pianta risalga come usi ai tempi dei Greci e dei Latini. Ancora allo stato attuale delle cose la, la valeriana viene usata in numerosi Paesi del mondo a scopi medicinali.
La medicina è basata da radici e rizoma:. questi componenti sono alla base delle proprietà  della valeriana. quando usare la valeriana?

La valeriana viene utilizzata in linea generale come sedativo nei disagi e nei problemi del sonno, ma anche negli stati di agitazione. A tale ragione , viene spesso combinata con il luppolo, il balsamo di limone o altre erbe che interagiscono con i ricettori della sonnolenza.

E’ considerata un rimedio fitoterapico alternativo o un metodo volto a ridurre e ad eliminare poi una vera e propria terapia farmacologica relativa ai sonniferi come sono comunemente conosciuti.

Un’ulteriore uso sul piano medico della valeriana è nelle condizioni psico somatiche legate all’ansia e allo stress psicologico. Ecco di seguito alcuni esempi di utilizzo della valeriana:

Asma nervosa
Isteria
Eccitabilità
Ipocondria
Mal di testa ed emicrania,
Acidità di stomaco e gastrite
Diarrea emotiva e colite nervosa
Alcuni utilizzano la valeriana per ridurre:
Sintomi depressivi
Tremori lievi
Epilessia
Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)
Sindrome da stanchezza cronica (CFS)
Dolori muscolari e articolari
Crampi mestruali e sintomi associati alla menopausa (vampate, irritabilità ecc).

Proprietà della valeriana

Quali possono essere i più comuni benefici che la valeriana nel corso degli anni in cui viene applicata ha dunque dimostrato di portare in dote?

L’utilità della valeriana è provata da alcuni studi scientifici. Tramite il contenuto di vale potriati, la medicina ha in suo favore delle buone proprietà calmanti, e sembra positivo come sedativo sul cervello e sul sistema nervoso; del resto poi è conosciuta anche per migliorare di molto la qualità del sonno nelle persone che interrompono l’uso farmacologico.

Diverse ricerche indicano che la valeriana non cura del tutto l’insonnia meglio dei rimedi farmacologici di sintesi. Di sicuro non lo fa più rapidamente. Ma ad ogni buon conto, è bene dire subito che, per ottenere un risultato soddisfacente, potrebbe essere necessario un uso continuo (anche fino a quattro settimane) della sostanza naturale.

Secondo alcuni, al contrario, è evidente come alla fin fine il suo uso sia solo parziale, quasi come effetto placebo, per alcune problematiche, specie se radicate come:

Ansia
Depressione
Irrequietezza
Disturbi mestruali
Stress
Convulsioni
Tremori lievi
Epilessia
Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD)
Sindrome da affaticamento cronico (CFS)
Dolori muscolari e articolari
Mal di testa
Mal di stomaco
Sintomi della menopausa
Altre condizioni.

Come usare la valeriana?

Nella sua lunga applicazione medica e scientifica la valeriana viene in genere prescritta per dosaggi per via orale legati alla insonnia in questa metodologia:

400-900 mg di estratto di valeriana, 2 ore prima di andare a dormire per 28 giorni
120 mg di estratto di valeriana con 80 mg di balsamo di limone, 3 volte al giorno per un massimo di 30 giorni
187 mg di estratto di valeriana con 41,9 mg di estratto di luppolo per compressa, 2 compresse per 28 giorni.

Valeriana e effetti Collaterali

La  valeriana e i suoi derivati sono dotati di bassissima tossicità acuta.
La valeriana è considerata di base anzi come più che sicura per la maggior serie delle persone, quando viene usata in quantità medicinali adeguate e a medio termine.
Gli studi clinici hanno visto come sia sicuro l’uso di valeriana a scopi medicinali in un periodo di 28 giorni e per oltre 12.000 persone.

Alcune analisi indicano che la valeriana potrebbe essere sicura per 4-8 settimane anche nei bambini. Ciò nonostante, a dosi eccessive e per uso prolungato, può causare:

Emicrania
Insonnia
Eccitabilità
Diminuzione della frequenza cardiaca (bradicardia)
Aumento della pressione arteriosa (ipertensione).

Vi sono poi delle possibili controindicazioni. Quando non dev’essere usata la valeriana? Molti medici indicano che sia sempre meglio evitare l’assunzione di valeriana in caso di Gravidanza e allattamento.

Devono evitare l’assunzione di valeriana anche le persone ipersensibili, quelle con un forte disagio la mattina dopo aver assunto la valeriana per dormire, soprattutto a dosi più elevate del solito.
I soggetti in corso di certe terapie farmacologiche o sotto l’effetto di alcolici e droghe farebbero meglio ad evitarlo.


Daniele Silvestri, giornalista freelance, esperto SEO e appassionato di tecnologia, informatica e prodotti settoriali in modo particolare inerenti al complesso ma affascinante mondo dell’e-commerce.

Già autore, editor e formatore in Academy, dedico il tempo libero all’approfondimento e alla ricerca delle innovazioni tecnologiche, cibernetiche e telematiche anche in ottica domotica, con una spiccata curiosità per tutto ciò che rientra nell’ambito della produzione di prodotti volti a rendere migliore e più fruibile la vita quotidiana di ognuno attraverso un sempre maggiore apporto della tecnologia.

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